Beautyfarmonline il Tour Operatore del Benessere

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lunedì 21 marzo 2016

Il fango Ayurvedico

Mai sentito parlare del ‪#‎fango‬ ‪#‎Auyrvedico‬?
Il fango Ayurvedico aiuta a trovare l'equilibrio. La medicina tradizionale indiana ha individuato per ogni ‪#‎dosha‬ (tre energie nate dal fondersi dei 5 elementi) un tipo di fango specifico che ha alla base sempre l'argilla.
Leggete l'articolo e scoprirete quando e come usare questo tipo di trattamento: http://bit.ly/fango_ayurvedico

domenica 6 marzo 2016

E dopo la mistica ‪#‎Assisi‬, vi proponiamo un piccolo tour nel ‪#‎Chianti‬Fiorentino. Due giorni in giro per i ‪#‎Borghi‬ toscani degustando vino, visitando cantine e passeggiando per stradine medievali. Non dimenticando di regalarci una sosta di ‪#‎benessere‬ e relax con ‪#‎massaggi‬ di coppia e coccole per due...



venerdì 4 marzo 2016

Un week end di benessere ad Assisi

Una piccola proposta per i vostri prossimi week end di benessere!
https://youtu.be/IDd39cuR28g

https://youtu.be/IDd39cuR28g

mercoledì 2 marzo 2016

Meditazione Vipassana

Buongiorno a tutti!
Oggi iniziamo la giornata parlandovi di ‪#‎meditazione‬ (serve sempre di più in questo mondo a dir poco caotico).
Allora ecco un bell'articolo di introduzione alla meditazione ‪#‎Vipassana‬ http://bit.ly/bfol_vipassana
Buona lettura e buonissima giornata!
‪#‎beautyfarmonline‬

sabato 28 novembre 2015

La giusta alimentazione anti ritenzione idrica

Tra le cause non patologiche della ritenzione idrica vi è l'alimentazione scorretta. Se viene accompagnata da una scarsa attività fisica e altre abitudini scorrette, come ad esempio l'uso di sostanze dannose come fumo e alcol, il problema si farà sentire in modo ancor più repentino.

Qual è quindi la giusta alimentazione per contrastare la ritenzione idrica? Come prima cosa ricordatevi che non esiste una formula adatta a tutti. Se soffrite di ristagni linfatici, la cosa migliore da fare è recarsi prima dal dottore per capire le cause, in seguito, una volta che vi siete sincerate che la causa è semplicemente una cattiva alimentazione, andare dal dietologo per farsi segnalare la giusta dieta anti ritenzione da seguire.

5 cibi di cui liberarsi... per liberarsi della ritenzione idrica!
  • Cibi spazzatura - In prima fila troviamo i tanto odiati cibi spazzatura. Di cosa si tratta? Si tratta di cibi grassosi, per lo più insaccati (wurstel, salsiccie, mortadella...). Anche hot dog e hamburger ne fanno parte, così come le patatine fritte. Eliminando tutti questi cibi dalla propria alimentazione, ecco che i risultati non tarderanno ad arrivare.
  • Sale - Si, dovete ridurre il consumo di sale. E' proprio la sua presenza in quantità superiori al normale a favorire la ritenzione idrica. Gli esperti consigliano di non consumarne più di tre grammi al giorno. 
  • Sottaceti - Si, sembra strano ma questi prodotti non fanno assolutamente bene al corpo e per tanto, devono essere eliminati! Discorso diverso per quelli fatti in casa con prodotti genuini e senza conservanti. 
  • Formaggi - Non sono da eliminare, ma senza dubbio da ridurre. Da una parte vi sono formaggi da rimuovere, dall'altra comunque i latticini fanno bene al corpo. Si quindi a latte parzialmente scremato, grana, yogurt magro, feta e altri prodotti freschi e non salati!
  • Cibi fritti - Ricchi di sostanze dannose, dovrebbero essere eliminati dalla dieta a priori. Se soffrite di ritenzione idrica, avete un motivo in più per farlo. Potete continuare a consumare cibo fritto in modo occasionale, ad esempio una volta al mese.
Alimentazione anti ritenzione idrica, alcuni suggerimenti
Preso nota di quelli che sono i cibi da eliminare dalla dieta, proseguiamo invece con quelle che sono le buone abitudini da adottare. Per prima cosa, dovete bere molta acqua al giorno e consumare cibi idratanti come la frutta e la verdura. In questo modo si favorisce il drenaggio linfatico.
Alcuni rimedi alimentari da utilizzare sono il succo di mirtillo, il succo di pompelmo, ma anche frutti come l'ananas e i mirtilli. Le tisane in generale fanno bene, così è lo stesso per i succhi, i quali però devono essere freschi e preparati in casa.

Un esempio di dieta tipo anti ritenzione idrica potrebbe essere questa:
  • Colazione: tè al limone fatto in casa seguito da quattro fette biscottate con sopra un velo di marmellata light
  • Pranzo: spaghetti conditi con tonno naturale, erba cipollina e olio. A seguire carciofi e feta a cubetti. 
  • Cena: Un bel passato di verdure accompagnato da pane tostato e 100 grammi di seppie con piselli freschi.

martedì 24 novembre 2015

Metabolismo lento? 7 consigli per svegliarlo

Il problema del metabolismo lento è comune a molte persone. Non c'è un'età specifica, per alcuni si tratta di un problema presente da sempre, per altri può arrivare effettivamente con il passare degli anni....
Anche uno stile di vita sedentario o un regime alimentare scorretto possono dar vita a questo deficit del metabolismo.

Il metabolismo lento è quasi sempre sinonimo di un aumento di peso. Inoltre, tale situazione fisiologica, porta ad altri stati negativi rivolti alla salute dell'organismo.

Qualora dietro un metabolismo pigro non vi fossero patologie o problemi legali alla salute, ma solo uno stile di vita sbagliato, potete intervenire seguendo i nostri semplici ma efficaci consigli.

7 modi infallibili per iniziare subito a velocizzare il metabolismo

  • Consumare due tazze di mirtilli. I mirtilli sono dei frutti molto salutari, spesso consigliati perché ricchi di buone sostanze per l'organismo. Proprio i mirtilli selvatici sembrerebbe che abbiano anche il potere di stimolare il metabolismo se consumati quotidianamente. Circa due tazze da caffè giornaliere dovrebbero bastare a risolvere il problema. Attenzione però a non prolungare troppo l'assunzione. Gli esperti suggeriscono di interrompere il consumo regolare di mirtilli non oltre i sessanta giorni.
  • Limonata giornaliera. Secondo alcuni studi, consumare una limonata (di quelle fatte in casa) tutti i giorni è positivo per l'organismo. In particolare per un corretto funzionamento del metabolismo. Questo perché i grassi saranno consumati più velocemente e l'organismo non immagazzinerà scorte superiori a quelle necessarie. 
  • Una giornata passata al mare... Il sole è la nostra fonte di vita. E' indispensabile per noi e per l'intero pianeta. È possibile secondo alcuni studi sfruttare un bel "bagno di sole" a nostro vantaggio proprio per stimolare il metabolismo. Ad esempio potete approfittare del pranzo per rimanere esposti al sole. Evitare però le ore di punta, i raggi sono decisamente dannosi in quei momenti e d'estate è possibile andare incontro a colpi di sole. 
  • Freddo più attività fisica. Un ottimo rimedio che può accellerare il metabolismo di un individuo è proprio quello di mantenersi in costante movimento nelle stagioni fredde. Anche una semplice corsa aiuta. Il corpo tenderà ad avere delle contrazioni muscolari le quali stimoleranno il metabolismo. Inoltre, l'attività fisica è benevola perché sconfigge la sedentarietà, una delle cause che inducono il metabolismo a assopirsi un po'. 
  • Lo yoga. Questo tipo di disciplina aiuta a risolvere moltissimi problemi e per questo motivo spesso consigliamo di iniziare a praticarlo con una certa regolarità. Tra i molti benefici che lo yoga può dare rientra anche la stimolazione del metabolismo. 
  • Sport. Lo sport da sempre aiuta le persone a stare meglio. Sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. Quali sono quelle attività che possono stimolare il metabolismo? Tra le più importanti vi ricordiamo il nuoto, la corsa, lo spinning e il ciclismo. Naturalmente ne esistono altri ancora, ma questi appena citati sono tra i migliori in questo specifico contesto.
  • Omega-3. La sana alimentazione è sempre richiesta dall'organismo. Alcune sostanze non dovrebbero mai mancare per coltivare un ottimo stato di salute. Gli Omega 3 in particolare hanno la capacità di stimolare il metabolismo, in quanto inibisce la leptina, colei che causa il rallentamento delle funzioni metaboliche.

giovedì 12 novembre 2015

Terme e psoriasi: è davvero possibile curarla?

Si sente dire spesso che le terme sono capaci di curare la psoriasi e così, tante persone colpite dal problema, decidono di provare anche questa strada. Oggi cerchiamo di approfondire il più possibile l'argomento in questione.

Quando una persona soffre di psoriasi non può evitare il consulto dello specialista dermatologo. Sarà il medico infatti a capire di che tipologia di psoriasi si tratta e qual è la terapia farmacologica adatta. A questo trattamento poi, sarà possibile affiancarne altri naturali che non interferiscono però sulla terapia ufficiale. In base al tipo di psoriasi il dermatologo consiglierà l'acqua termale più adatta. Solitamente vengono impiegate quelle magnesiche, calciche, sulfuree, bicarbonate e oligominerali

Un trattamento naturale per la psoriasi è proprio quello delle acque termali. Sono i medici stessi a consigliarlo perché può aiutare molto nella risoluzione del problema. Essendo l'Italia davvero ricca di stabilimenti termali, non sarà un problema sottoporsi a dei cicli di trattamento che saranno benefici sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Il fatto che le terme inducono a un rilassamento profondo non è affatto una cosa da sottovalutare. Chi soffre di psoriasi lo sa bene, una delle cause principali è proprio lo stress. Alcuni giorni di riposo quindi non faranno altro che bene! Prima di parlare dei benefici vorremo ricordarvi una cosa: le terme non sostituiscono le cure, ma si affiancano a esse. Non è quindi in alcun modo consigliato interrompere l'assunzione dei farmaci ma, grazie alle terme e sotto la visione del dermatologo, sarà possibile pian piano diminuire le loro portata.

I benefici delle terme per la psoriasi
L'acqua termale allevia i sintomi della psoriasi, in primo piano il prurito che può essere anche molto intenso. Gli studi medici dimostrano che i bagni termali riducono l'irritazione e l'infiammazione, prolungando anche i tempi di benessere tra una fase e l'altra. Si tratta di benefici che durano nel tempo e non hanno effetti collaterali.
L'acqua termale ha proprietà emollienti e va a inibire la secrezione di citochine, riducendo l'attività infiammatoria.

E' importante come accennato prima individuare la causa della psoriasi per ottenere i migliori benefici dalle acque termali. Ad esempio l'acqua solforosa è indicata quando la nascita della psoriasi è attivata da un ormone prodotto dalla tiroide.

Grandi risultati si ottengono con acque o fanghi termali quando la psoriasi è di lieve entità. E' invece sconsigliabile questo trattamento ad esempio a chi soffre di psoriasi pustolosa.

La balneoterapia, cioè l'immersione in acqua termale per circa 20 minuti, risulta veramente benefica nella maggioranza dei casi, tuttavia è importante che sia il medico a consigliarla in quanto sarà a conoscenza dello stato di salute generale del paziente.

Un ciclo di balneoterapia dura circa 12-15 giorni ed è solitamente accompagnato da percorsi informativi e altre cure come la fototerapia e l'elioterapia.